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venerdì 20 gennaio 2012

Brasato con zucca e salsiccia


Salutiamo la stagione della zucca con uno splendido brasato, un po' lunghetto da preparare (come tutti i brasati) ma abbastanza semplice.


Ingredienti

1 kg di cappello del prete
mezza zucca (350 g circa)
2 salsiccie di maiale
una cipolla
un po' di vino bianco (o cognac)
1 litro circa di brodo
salvia, sale, pepe




Tagliare a pezzi la zucca e cuocerla mezz'ora in forno, finché si ammorbidisce.


Tagliare la zucca a pezzetti e metterla da parte.


Sistemare le salsicce in un pentolino con la salvia.


Tritarle con una forchetta e accendere la fiamma, bagnare con un po' di cognac, far evaporare e cuocerle una decina di minuti.


Soffriggere in un tegame capiente la cipolla con un po' di salvia.


Aggiungere la carne e rosolarla da un lato...





... e poi dall'altro. Anche un po' meno di così, come vedete noi l'abbiamo leggermente bruciata :-)




Nel frattempo scaldare il brodo in un pentolino.




Aggiungere il brodo alla carne e coprire. Cuocere per 3 ore a fiamma bassa, controllando i tanto in tanto che il brodo non si consumi.
Quando la carne è cotta e il brodo si è quasi asciugato, tritare con mixer il sugo di cottura e aggiungerlo al brasato.
Tenere il brasato da parte fino al momento di servirlo.


Poco prima del momento di servirlo, aggiungere la salsiccia tritata precedentemente cotta.

Aggiungere anche la zucca tagliata a cubetti.






Terminare la cottura del brasato cuocendolo altri cinque minuti insieme alla zucca e alla salsiccia.
Per servirlo, tagliare la carne a fette, sistemare in un piatto di portata e aggiungervi sopra il sugo di cottura, la salsiccia e la zucca.
 

venerdì 30 dicembre 2011

Radicchio marinato



Gli amanti del radicchio tardivo apprezzeranno sicuramente questa ricetta del radicchio marinato in olio, aceto e zucchero, uno dei nostri modi preferiti per gustare una verdura sempre e comunque deliziosa. E' un antipasto veloce e leggero, da preparare in anticipo e da consumare freddo. 


Ingredienti (per circa 6 persone)

8 cespi di radicchio di Treviso tardivo
4 bicchieri d'acqua
2 bicchieri di aceto bianco
2 bicchieri di olio di semi
8 cucchiaini di zucchero
8 cucchiaini di sale
timo
4-5 bacche di ginepro



Tagliare le punte del cespo di radicchio.


Non gettate via le punte scartate: possono essere riutilizzate nell'insalata oppure in altre ricette a base di radicchio, come un risotto o una torta salata.
Affilare la base di ciascun cespo, togliendo la parte esterna e lasciando soltanto una piccola punta che potrà essere mangiata.


Tagliare a metà ciascun cespo e suddividerlo a sua volta in altre quattro parti: per ogni cespo di dimensioni medie si ottengono otto pezzi.


Mettere a bollire l'acqua con l'olio, l'aceto, il sale, lo zucchero, il timo e le bacche di ginepro, cercando di rispettare le dosi indicate.

 

Quando la marinata bolle, prendere 5-6 cespini di radicchio e metterli a bollire nella pentola.


Lasciar bollire il radicchio 4 minuti e poi estrarlo dalla pentola.


Mettere a sgocciolare in uno scolapasta.


Disporre a raggiera su un piatto da portata e lasciar raffreddare. 
Si può conservare anche in frigorifero per un paio di giorni.

domenica 4 dicembre 2011

Chortopita - sfoglia greca di pasta fillo con le verdure di campo

La chortòpita - simile alla più nota spanakòpita, è una pita con la chorta, cioè una fantastica sfogliata greca con le verdure di campo e il formaggio. Le pite greche come la spanakopita, la tiropita, ecc. non hanno bisogno di presentazioni per chi abbia messo piede almeno una volta in un panificio greco. 
Dopo aver visto la ricetta della chorta, ecco finalmente a grande richiesta la ricetta della pasta fillo, come mi è stata insegnata ad Atene il giorno di Pasqua dell'anno scorso da una gentilissima signora, a cui sono molto grata e auguro ogni bene.
Ebbene sì, in questa ricetta non è prevista la pasta fillo pronta ma la prepariamo noi. Non spaventatevi: non è così difficile e vi assicuriamo che il risultato varrà la fatica. E poi la chortopita è l'ideale per chi è alle prime armi con la pasta fillo, perchè anche se i fogli non vi si apriranno perfettamente e rimarranno un po' troppo spessi oppure avranno qualche buchetto, poco importa: nessuno se ne accorgerà e la vostra chortopita sarà comunque squisita. In questa sfoglia infatti sono previsti due strati di tre fogli oleati, tra i quali si trova il ripieno di verdure e formaggio. Nella tiropita, invece, il ripieno va messo tra un foglio e l'altro e se la pasta non è ben stesa la pita rischia di diventare troppo pesante.  


Chortopita

Ingredienti

Per la pasta fillo:
400 g di farina
olio extra vergine d'oliva
aceto di vino bianco
sale
un uovo
acqua tiepida

Per il ripieno:
verdure di campo (es. erbette, catalogna, costa, rape, spinacino ecc.)
una cipolla
feta, almeno 200 g
un uovo
sale
erbe aromatiche come menta o aneto (facoltativo)


In una terrina mescolare metà della farina con l'uovo e un po' di sale. Quanto sale? A occhio e secondo i vostri gusti, più o meno un cucchiaino scarso. Aggiungere un po' di olio e di aceto, anche questi a occhio, diciamo circa due cucchiai ciascuno.
Aggiungere un po' di acqua tiepida e mescolare con le mani. Continuare così, aggiungendo un po' d'acqua e un po' di farina, fino a consumare quasi tutta la farina.

Lavorare a lungo il composto, impastando fino a quando assume una consistenza uniforme ed elastica, e le mani lavorandolo restano pulite.
Allora formare sei palline di cui una più grande delle altre, che sarà la sfoglia di base.

Coprire le palline con un panno umido e lasciarle a riposo almeno mezz'ora. Più le si lascia a riposo e meglio si apriranno i fogli. Anche una notte intera va bene.

Nel frattempo pulire e lavare le verdure. Soffriggere in un tegame una cipolla (o dell'aglio) e cuocere le verdure. Regolare di sale e pepe. Spegnere il fuoco e lasciarle raffreddare. Quando sono tiepide aggiungere l'uovo e la feta tritata, e mescolare bene il composto.

Distribuire un po' della farina rimasta sulla spianatoia o direttamente sul tavolo pulito. 
Prendere la pallina più grossa e stenderla un po' con le mani. Da qui in avanti vi servirà un mattarello sottile e lungo, che probabilmente non avrete a disposizione. Come nel nostro caso, si può rimediare usando un manico di scopa nuovo oppure pulito bene.


A questo punto comincia il passaggio più difficile, perchè bisogna "aprire i fogli", come si dice in greco, cioè stendere le palline di pasta in fogli grandi e sottilissimi. E' il bello (o il brutto) della pasta fillo.. Un foglio ben aperto dovrebbe avere un diametro di almeno 40 cm, ma voi non preoccupatevi troppo se i fogli non vi si aprono così tanto... l'importante è che non siano troppo spessi, altrimenti la pita diventa secca e cuoce male. 
Arrotolare tutta la pasta attorno al mattarello, passandoci sopra, e poi con una leggera pressione delle palme spingere verso l'esterno la pasta, in modo che il diametro del foglio si allarghi. Se la pasta è troppo elastica tenderà poi a ritornare nella sua forma precedente, per questo bisogna ripetere il procedimento qualche volta, srotolando il foglio e poi riarrotolandolo, finchè lo strato di pasta non diventa della dimensione desiderata. Naturalmente, più grande e sottile è il foglio di pasta e più buona sarà la vostra pita.

Non bisogna premere troppo con le mani altrimenti la pasta arrotolata si può incollare e poi riaprendola la ritroverete tutta piena di buchi. Anche in questo caso comunque non disperate: la pasta poi andrà cotta e durante la cottura i buchi scompariranno.
Aprire tutti i sei fogli e riporli sul tavolo, separandoli l'uno dall'altro con un canovaccio pulito in modo che non si appiccichino.

Ungere d'olio una teglia e appoggiarci sopra il primo foglio, quello formato dalla pallina più grande, facendolo aderire bene ai bordi. Dovrebbe essere più grande della teglia.
Versarci sopra un po' d'olio e distribuirlo sulla pasta con un pennello oppure con le dita. Riporre sopra un secondo foglio, stropicciandolo sopra il primo, oleare anche questo foglio. Aggiungere anche il terzo foglio, sempre stropicciato sopra il secondo.

Versare il ripieno sopra i tre fogli e uniformarlo.
Ricominciare a coprire con gli altri tre fogli oliandoli uno per uno. Distribuire un po' di olio anche sopra l'ultimo foglio e poi richiudere la torta con i lati del foglio di base che sporgevano dalla teglia.

Tagliare già con un coltello le porzioni della pita, formando dei rettangoli. Tagliandola da cotta si sbriciolerebbe, così invece le porzioni saranno già pronte. La pita non è una torta salata e non si taglia a fette, ma a quadratoni.

Cuocere in forno a 200° per 40-45 minuti ed estrarla.
Lasciarla raffreddare almeno un'ora prima di servirla, perchè va consumata tiepida.

Ora che avete imparato a fare la pasta fillo, potrete sbizzarrirvi ad inventare pite ripiene con quello che volete: broccoli, patate, carciofi, radicchio tardivo, cime di rapa, porri, funghi, prosciutto, carne tritata ecc. Molte di queste in Grecia esistono davvero, basta aggiungere il nome del ripieno che volete alla parola "pita" (anche due nomi se ci sono due ingredienti) e vedrete che in qualche panificio la troverete. Per esempio, se volete una pita con prosciutto (zambòn) e formaggio (tirì), dovete chiedere una zambonotiròpita.
La prossima volta vi proporremo l'indiviòpita, la pita ripiena di indivia. Ovviamente non esiste, ma deve essere una bontà... :-)


lunedì 28 novembre 2011

Horta: verdure cotte (matavilz, radicchietto, catalogna) alla greca




Gli amanti della verdura che sono stati almeno una volta in Grecia ricorderanno quanto buona è la chorta, la verdura di campo servita fredda e condita con olio e limone. La ricetta che proponiamo oggi è con le verdure di stagione più facili da reperire nella nostra zona: radicchietto, matavilz (valerianella), catalogna (cicoria), ma si possono anche sostituire con spinaci, biete, cime di rapa e tutte le erbette selvatiche che riuscite a trovare al mercato. Un modo diverso anche per preparare il matavilz, che di solito si mangia crudo.



Ingredienti

Verdure da cotto (radicchietto, matavilz, catalogna)
Olio extravergine d'oliva
Sale
Limone


Lavare bene le verdure. Separare quelle che richiedono cottura breve (tipo qui il matavilz e il radicchio) da quelle che richiedono un po' più tempo, come la catalogna.
Lessare le verdure in acqua bollente salata e quando sono tenere scolarle. Si possono cuocere separatamente oppure tutte insieme, tenendo conto dei diversi tempi di cottura. Lasciarle scolare e raffreddare. Quando sono fredde metterle in una ciotola e condirle con abbondante olio.
Servirle con uno spicchio di limone, che andrà spremuto all'ultimo momento.

venerdì 18 novembre 2011

Risotto con zucca e porcini


Novembre è il mese della zucca e noi ne siamo molto felici. La zucca è un po' come la cannella: o la si adora o la si odia. Noi naturalmente adoriamo sia la zucca sia la cannella, e messe insieme le troviamo irresistibili. Mettiamo sempre cannella e rosmarino in tutti i nostri piatti con la zucca.
La ricetta che vi proponiamo qui è il classico risotto con la zucca arricchito con i funghi: la cannella è facoltativa, ma il rosmarino è d'obbligo. Nella foto del risotto pronto, il riso sembra un po' più asciutto e meno cremoso di come era in realtà: quando il risotto era pronto, tutta la casa profumava così tanto di porcini e rosmarino che ci siamo dimenticate di fotografarlo e ce lo siamo allegramente mangiato. La foto l'abbiamo fatta un po' dopo...



Ingredienti per 4 persone

Una piccola zucca
50 g di porcini secchi
400 g di riso Carnaroli o Arborio (non calcolate 80 grammi a testa per favore, se fate il riso fatene abbastanza per tutti!)
Una cipolla bianca
Olio extravergine d'oliva
Burro
Formaggio grana o parmigiano
Sale, pepe, rosmarino
Brodo


Come prima cosa lavare bene la zucca e tagliarla a spicchi. Togliere i semini interni e sistemarla nella placca del forno. Cuocere per 40-50 minuti, fino quando è morbida e ben cotta. 
Mentre la zucca cuoce, mettere a scaldare il brodo. Se non avete del brodo a disposizione, si può preparare con acqua calda e dado: abbiate cura però di scegliere un buon dado.
Aprire i funghi secchi e sciacquarli. Metterli a bagno in acqua tiepida.
Affettare la cipolla e soffriggerla nell'olio. Anche bel burro, se preferite, a noi piace cominciare con l'olio.

Quando la zucca è cotta, estrarla dal forno. Togliere la buccia e tagliare la polpa a pezzetti piccolissimi. Se è ben cotta dovrebbe quasi spappolarsi.
Aggiungere la zucca alla cipolla del soffritto e cuocere cinque minuti zucca e cipolla insieme.
Aggiungere il riso e mescolare bene per altri due o tre minuti.
Aggiungere due-tre mestoli di brodo caldo e mescolare bene. Aggiungere i porcini, insieme all'acqua in cui li avete ammorbiditi: non buttatela, perché è profumatissima. Qui comincia la cottura del riso: mescolate bene e non fate mai asciugare il riso, ma aggiungete mestolate di brodo caldo ogni volta che vedete che si sta asciugando. 
Calcolate i tempi di cottura, in modo che quando il riso è cotto nella pentola non ci sia troppa acqua. Quando mancano due o tre minuti alla fine della cottura, diminuite le dosi di brodo che aggiungete, così da non rischiare di ritrovarvi con il riso ormai cotto e una vellutata di zucca al posto del risotto. Qualche minuto prima della fine della cottura, aggiungete anche il rosmarino e, se volete, un pizzico di cannella.
Quando il riso è quasi pronto, aggiungete il sale e mescolate bene. 
Spegnete il fuoco, aggiungete il burro e il formaggio grana, e mescolate bene per farlo mantecare.

giovedì 17 novembre 2011

Finte patate al forno di sedano rapa e carote



Cosa fare con il sedano rapa che aspetta in frigorifero?
Insieme alle carote può diventare un contorno buono e leggero per un arrosto: sembrano patate al forno, ma in realtà sono tutte verdure, per le golose e i golosi impenitenti che qualche volta sono a dieta.
La ricetta è facilissima e veloce, basta avere un'oretta per cuocere bene le verdure e farle diventare croccanti proprio come le patate.


Finte patate al forno
di sedano rapa e carote 
preparazione: 5'
cottura: 50'-60' 

Ingredienti  
(per due persone)

un sedano rapa
5-6 carote
olio extravergine d'oliva
sale e aromi (rosmarino, salvia, origano, pepe)





Lavare le carote e il sedano rapa.


Sbucciare le verdure e tagliarle a tocchetti come se fossero patate.


Metterle in una ciotola e unire il sale e l'olio, e gli aromi a piacere. Mescolare bene.


Disporre le verdure in una teglia con un po' di carta forno e infornare a 220° per cinquanta minuti. A metà cottura estrarre la teglia e mescolare bene.


Cuocere finché il sedano rapa non diventa croccante.